
Il
nome è recente ma l’azienda ha 81 anni di vita
e fu creata nel 1924 da Domenico Alessandria, proprietario
viticoltore in Santa Maria di La Morra per vendere il Barolo,
la Barbera ed il Dolcetto che vinificava ed imbottigliava.
Alla famiglia Alessandria è rimasta intestata anche
quando nella conduzione è subentrato il figlio Giovanni,
ma è stata la figlia di questi, Graziella, a decidere
nel 1990 con il marito Maurizio di trasformarla in una ditta
più consona ed attenta alle nuove esigenze di mercato,
chiamandola “Langavini”, che
significa amore per i vini di Langa.
L’azienda vinifica uve acquistate, imbottiglia e distribuisce
il vino prodotto attraverso il marchio Cantina Alessandria
ed il marchio Vecchia Landa.
La filosofia aziendale pone grande attenzione alle pratiche
enologiche tradizionali, sempre vigile, però, alle
nuove tecniche di cantina modernizzando spesso la stessa con
macchinari all’avanguardia.
Il complesso aziendale sito a ridosso delle colline lamorresi
si estende su una superficie di circa 1300 metri quadrati
e comprende diversi locali:
- il locale di vinificazione (che avviene in modo tradizionale
tramite una lunga macerazione) è fornito di vasche
in acciao inox ed in cemento vetrificato;
- il locale adibito allo stoccaggio del vino giovane che,
corredato di vasche in inox per una capacità di 470000
litri, permette ad esso di maturare in tutta tranquillità
e pulizia;
- il locale di invecchiamento dove i vini più nobili
possono affinarsi e migliorarsi in botti di rovere di Slavonia
per una capacità di circa 60000 litri;
- il locale di imbottigliamento, fiore all’occhiello
della cantina, può vantare un innovativo sistema di
riempimento isobarico in contropressione di azoto, marchiato
Bertolaso, per garantire un prodotto finale sterile e sicuro
nel tempo;
- il locale di stoccaggio per le bottiglie confezionate (dove
esse riposano al riparo da fonti di calore ed evolvono altri
due o tre mesi prima di esser commercializzate).
La produzione annua è di circa 300000 bottiglie ed
adotta la caratteristica bottiglia Piemontese Deformata, ormai
simbolo distintivo dell’azienda. Il 60% di esse vengono
distribuite in Italia presso enoteche, grossisti e distribuzione
organizzata; il restante 40% trova sbocco sul mercato estero,
in particolare, in Inghilterra, Germania e Francia.
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